Negli ultimi anni AlUla (Arabia Saudita) si è affermata nel panorama equestre internazionale soprattutto grazie all’endurance, disciplina che più di ogni altra ha contribuito a costruire la reputazione sportiva della regione.
In questo contesto si collocano eventi ormai riconoscibili nel calendario globale, tra i più recenti la Custodian of the Two Holy Mosques Endurance Cup, disputata nel febbraio 2024 e l’AlFursan Endurance AlUla nel febbraio 2025, seguiti da competizioni di alto livello che hanno attirato cavalieri, team e scuderie da Medio Oriente, Europa e altre aree del circuito internazionale.
Queste manifestazioni hanno rappresentato non solo appuntamenti sportivi di rilievo, ma anche una prova organizzativa importante, dimostrando la capacità del territorio di ospitare eventi complessi in un contesto ambientale particolare come quello desertico.
Su questa base già consolidata nasce una strategia più ampia e strutturata. La Royal Commission for AlUla (RCU) ha recentemente formalizzato un Memorandum of Understanding con il Jockey Club of Saudi Arabia, con l’obiettivo dichiarato di sviluppare AlUla come polo equestre di riferimento a livello globale.
L’accordo non si limita all’organizzazione di competizioni, ma punta a costruire un ecosistema duraturo che includa infrastrutture sportive, formazione professionale, servizi veterinari specializzati e standard elevati di welfare equino, in linea con le pratiche internazionali.
Un elemento centrale di questa visione è il progetto del villaggio equestre di Al Mu’tadil, un’area di circa 285 ettari concepita per diventare un centro all-in-one per le attività equestri di alto livello.
Il masterplan prevede spazi dedicati a più discipline, dall’endurance al polo, oltre a strutture per l’allenamento, la competizione e l’ospitalità dei cavalli e dei professionisti del settore.
Il villaggio è pensato come un complesso operativo tutto l’anno, in grado di accogliere eventi internazionali, programmi di preparazione atletica e iniziative formative, riducendo la frammentazione logistica tipica dei grandi eventi equesti.
Particolare attenzione è stata posta all’integrazione del sito nel paesaggio naturale di AlUla.
Il progetto prevede l’utilizzo di soluzioni sostenibili, materiali locali e un’architettura che dialoghi con l’ambiente circostante, evitando interventi invasivi e puntando su un equilibrio tra funzionalità sportiva e tutela del territorio.
In questo senso, il villaggio non è concepito come una struttura isolata, ma come parte di una visione territoriale più ampia che lega sport, ambiente e patrimonio culturale.
Il mondo equestre si inserisce infatti all’interno dell’agenda culturale “AlUla Moments”, il contenitore che coordina eventi sportivi, culturali e artistici della regione durante l’anno.
Le competizioni equestri, incluse quelle di endurance e gli eventi di polo come l’ormai noto Desert Polo, dialogano con festival, iniziative musicali, mostre e proposte turistiche, contribuendo a costruire un’offerta integrata che va oltre il pubblico strettamente sportivo.
Dal punto di vista economico e industriale, la strategia della RCU mira anche allo sviluppo di competenze locali e alla creazione di una filiera equestre strutturata.
I programmi di formazione per cavalieri, tecnici, veterinari e personale specializzato sono pensati per accompagnare la crescita delle infrastrutture, riducendo la dipendenza da competenze esterne e favorendo uno sviluppo sostenibile nel lungo periodo.
Parallelamente, l’apertura progressiva agli investimenti nel settore sportivo e immobiliare sta attirando operatori interessati a progetti legati al mondo del cavallo, dai centri di allenamento ai servizi di supporto.
























